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APPROFONDIMENTO

Agorà IRC cresce: quasi 3.800 letture nei primi sette numeri del 2026

Pubblicata il: 2026-08-07

Fonte: Agorà IRC

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Agorà IRC cresce: quasi 3.800 letture nei primi sette numeri del 2026

Da gennaio a luglio un percorso di formazione, progettazione e confronto che sta raggiungendo centinaia di docenti. Il numero di marzo supera le 960 letture

Agorà IRC è tornata. E i numeri ci dicono che è tornata per essere letta.

A poco più di sei mesi dalla ripresa delle pubblicazioni, i primi sette numeri del 2026 di Agorà IRC – Atelier di progettazione, pubblicati da gennaio a luglio, hanno raggiunto complessivamente 3.798 letture sul sito ufficiale della rivista.

Un risultato che accogliamo con soddisfazione, soprattutto perché testimonia l’interesse verso un progetto editoriale che ha scelto di mettere al centro la professionalità degli insegnanti di religione, la progettazione didattica, la formazione e il confronto culturale.

Sette numeri, sette grandi temi educativi

Il percorso è iniziato a gennaio con “Tornare all’agorà”, dedicato al metodo e alla professionalità del docente di religione, che ha raggiunto 657 letture.

A febbraio Agorà IRC ha affrontato il delicato e attualissimo tema del bullismo e cyberbullismo, proponendo riflessioni e strumenti didattici per i diversi ordini di scuola: 562 letture.

È però il numero di marzo, “Raccontare per educare”, dedicato allo storytelling e alla forza educativa della narrazione, ad aver registrato finora il risultato più significativo: 960 letture, sfiorando da solo quota mille.

Ad aprile il tema della sostenibilità e dell’ecologia integrale, letto attraverso la specificità educativa dell’IRC, ha raccolto 490 letture.

Il numero di maggio, dedicato all’educazione alla legalità, ha raggiunto 506 letture, confermando l’interesse per una rivista che vuole tenere insieme progettazione disciplinare, educazione civica, cultura e formazione della persona.

Giugno ha posto al centro il tema “In dialogo”, con 289 letture, mentre il più recente numero di luglio, dedicato all’inclusione, ha già raggiunto 334 letture, nonostante sia stato pubblicato soltanto il 27 luglio.

Quasi 3.800 letture: dietro ogni numero c’è una comunità

Il dato complessivo è significativo: 3.798 letture in sette numeri.

Non vogliamo, tuttavia, fermarci alla dimensione quantitativa. Dietro ogni accesso immaginiamo un docente che cerca un’idea, una proposta da portare in classe, un approfondimento, un’occasione per interrogarsi sul proprio modo di insegnare.

È questa la ragione per cui nel 2026 abbiamo voluto ripensare Agorà IRC come un vero Atelier di progettazione.

Non una raccolta di lezioni già confezionate da replicare, ma uno spazio nel quale condividere metodi, esperienze, strumenti, riflessioni e buone pratiche capaci di essere rielaborate nella realtà concreta delle singole classi.

Il successo del numero di marzo, con le sue 960 letture, sembra confermare proprio questa esigenza: i docenti cercano linguaggi nuovi, strumenti capaci di coinvolgere gli studenti e proposte che sappiano mettere in relazione i contenuti dell’IRC con le grandi domande della persona e della società contemporanea.

Un grazie a Monica Bergamaschi e ad Appunti IRC

In questo percorso un ringraziamento particolare va a Monica Bergamaschi, per l’impegno, la competenza e la passione con cui contribuisce alla vita editoriale e professionale di Agorà IRC, e all’intero gruppo Appunti IRC, che rappresenta una delle esperienze più significative di ricerca-azione, confronto e condivisione di buone pratiche per l’insegnamento della Religione Cattolica.

Appunti IRC è una comunità professionale aperta e plurale, composta da docenti iscritti e non iscritti al sindacato FENSIR SAIR. Una caratteristica che consideriamo un valore: la riflessione pedagogica, la ricerca didattica e la condivisione delle esperienze devono poter mettere in dialogo sensibilità e percorsi differenti, avendo come comune denominatore la crescita professionale degli insegnanti e la qualità dell’IRC nella scuola.

Il contributo di Monica Bergamaschi e del gruppo Appunti IRC ha arricchito la nuova stagione della rivista con idee, progettazioni, esperienze concrete e un metodo di lavoro fondato sul confronto. A loro, così come a tutti i redattori e agli autori che hanno scelto di mettere gratuitamente competenze e professionalità a disposizione dei colleghi, va il nostro grazie sincero.

Una rivista da leggere, ma soprattutto da vivere

Agorà, nell’antica Grecia, era il luogo dell’incontro, del confronto e della costruzione della vita comune.

È questo lo spirito che vogliamo continuare a custodire.

Agorà IRC vuole essere una piazza professionale aperta agli insegnanti di religione: uno spazio nel quale didattica, pedagogia, teologia, cultura, normativa scolastica ed esperienza quotidiana possano incontrarsi.

Il nostro grazie va alla redazione, agli autori, ai collaboratori e soprattutto a quanti, mese dopo mese, scelgono di leggere e condividere la rivista.

Ma questi primi 3.798 accessi non rappresentano un punto di arrivo.

Sono un invito a continuare.

Se non hai ancora letto tutti i numeri del 2026, l’estate può essere l’occasione giusta per recuperarli, sfogliarli, conservarli e scegliere le proposte che potranno accompagnare il nuovo anno scolastico.

Sette numeri. Sette temi. Quasi 3.800 letture. Una comunità professionale che continua a crescere.

👉 Leggi Agorà IRC: www.agorairc.it

La lettura e il download dei numeri sono disponibili direttamente sul sito.

Giuseppe Favilla
Direttore responsabile

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