FENSIR e SAIR aprono una nuova campagna nazionale per la tutela dei docenti di religione con oltre 36 mesi di precariato
Una nuova e significativa pronuncia rafforza la tutela dei docenti di religione cattolica che per anni hanno prestato servizio nella scuola statale attraverso la reiterazione di contratti a tempo determinato.
Con sentenza dell’8 settembre 2026, il Tribunale di Pavia – Sezione Lavoro, nel procedimento n. 833/2025, ha accertato l’abusiva reiterazione dei contratti a tempo determinato nei confronti di tre docenti di religione cattolica, riconoscendo il conseguente diritto al risarcimento del danno.
La causa è stata patrocinata dagli avvocati Giovanni Battista Mascheretti, Sara Bassani e Veronica Mezzasalma del Foro di Bergamo.
RISARCIMENTI DA 4 A 14 MENSILITÀ
Il Tribunale ha riconosciuto:
- 12 mensilità di risarcimento a un docente;
- 14 mensilità di risarcimento a un secondo docente;
- 4 mensilità di risarcimento a una terza docente;
oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria secondo quanto stabilito in sentenza.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo perché il Tribunale ha riconosciuto l’abusiva reiterazione dei contratti nonostante alcuni dei ricorrenti fossero stati successivamente immessi in ruolo nell’anno scolastico 2025/2026.
La successiva stabilizzazione, pertanto, non determina automaticamente la cancellazione delle conseguenze derivanti dal precedente abuso dei contratti a termine.
IL LIMITE DEI 36 MESI E IL PRECARIATO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE
Nella motivazione viene richiamata la giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo la quale anche gli insegnanti di religione i cui rapporti annuali siano stati costantemente rinnovati devono essere considerati precari, non disponendo delle medesime garanzie di stabilità dei docenti di ruolo.
Il superamento dei 36 mesi di servizio a tempo determinato, continuativi o discontinui, costituisce il parametro assunto dalla giurisprudenza per valutare l’abusiva reiterazione.
Nel caso deciso a Pavia, il giudice ha considerato illegittimi, ai fini della quantificazione del danno, gli incarichi a partire dal quarto anno e fino all’immissione in ruolo.
IL RISARCIMENTO PUÒ ARRIVARE FINO A 24 MENSILITÀ
La normativa oggi applicabile prevede che, nell’ipotesi di abuso nella successione dei contratti a tempo determinato, il giudice possa determinare un’indennità compresa tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.
La misura concreta non è automatica: viene stabilita dal giudice tenendo conto, tra gli altri elementi, della durata complessiva del precariato, del numero dei contratti succedutisi e della gravità della violazione.
La sentenza di Pavia ne costituisce un esempio concreto: a fronte delle diverse situazioni individuali sono stati riconosciuti risarcimenti pari a 4, 12 e 14 mensilità.
FENSIR–SAIR: PARTE LA NUOVA CAMPAGNA NAZIONALE RICORSI
Alla luce di questa importante pronuncia, FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca, attraverso il SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, apre la raccolta delle adesioni per la valutazione di nuove azioni giudiziarie relative all’abusiva reiterazione dei contratti a tempo determinato degli insegnanti di religione cattolica.
CHI PUÒ CHIEDERE LA VALUTAZIONE
Invitiamo in particolare a sottoporre la propria posizione al nostro Ufficio Legale i docenti di religione che:
- abbiano maturato oltre 36 mesi di servizio con contratti a tempo determinato;
- abbiano avuto per più anni incarichi annuali come insegnanti di religione cattolica;
- siano ancora precari oppure siano stati successivamente immessi in ruolo.
Ogni posizione sarà comunque sottoposta a valutazione individuale, perché durata e tipologia dei contratti, eventuali precedenti giudizi e successiva stabilizzazione possono incidere sull’azione.
COME ADERIRE
Per richiedere la valutazione della propria posizione è possibile scrivere all’Ufficio Ricorsi FENSIR:
Nella mail indicare nell’oggetto:
RICORSO REITERAZIONE CONTRATTI IRC – COGNOME E NOME
e allegare, ove disponibili:
- documento di identità;
- codice fiscale;
- stato matricolare o certificazione dei servizi;
- contratti a tempo determinato relativi agli anni interessati;
- eventuale decreto o contratto di immissione in ruolo;
- eventuali precedenti sentenze o ricorsi riguardanti la reiterazione dei contratti.
L’Ufficio Legale procederà alla verifica preliminare della documentazione e comunicherà all’interessato l’eventuale possibilità di promuovere l’azione.
I RICORSI FENSIR SONO GRATUITI
FENSIR conferma una scelta precisa di tutela dei propri iscritti:
i ricorsi promossi dal sindacato sono gratuiti.
L’obiettivo non è trasformare il contenzioso in un servizio commerciale, ma utilizzare lo strumento giudiziario quando necessario per rendere effettivi i diritti dei lavoratori della scuola.
La tutela legale si inserisce in un’attività sindacale più ampia che comprende informazione, consulenza, assistenza, diffide, interlocuzione con l’Amministrazione e, quando necessario, ricorso al giudice del lavoro.
NON SOLO REITERAZIONE: TUTTE LE AZIONI FENSIR
Gli iscritti possono rivolgersi all’Ufficio Ricorsi FENSIR anche per conoscere le altre campagne e azioni giudiziarie attive a tutela del personale scolastico.
Per informazioni e valutazioni:
FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca
SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione
UNITÀ NELLA SPECIFICITÀ
Informare. Tutelare. Rappresentare. E, quando necessario, agire per il riconoscimento dei diritti.
L'articolo DOCENTI DI RELIGIONE: NUOVA IMPORTANTE VITTORIA FENSIR. FINO A 14 MENSILITÀ DI RISARCIMENTO PER LA REITERAZIONE DEI CONTRATTI proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.