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GPS 2026/2027, nomine e reclami: l’UST di Bergamo chiarisce il funzionamento dell’algoritmo. FeNSIR: «La procedura automatizzata non esclude la possibilità di errori»

Pubblicata il: 2026-09-02

Fonte: FENSIR.it

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L’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, con nota prot. n. 12349 del 1° settembre 2026, è intervenuto sulle numerose segnalazioni e sui reclami presentati dopo la pubblicazione dei bollettini relativi alla continuità didattica sul sostegno e alle nomine a tempo determinato da GaE e GPS per l’anno scolastico 2026/2027. L’Amministrazione precisa che il documento costituisce un riscontro cumulativo ai reclami già ricevuti e a quelli che potrebbero essere presentati successivamente.

La nota affronta tre questioni particolarmente rilevanti: la procedura della continuità didattica sul sostegno, il caso dei candidati che si vedono “superati” da aspiranti con posizione o punteggio inferiori e le ipotesi di mancata nomina o assegnazione di una sede diversa da quella attesa.

Continuità didattica sul sostegno: la conferma non è automatica

Uno dei primi chiarimenti riguarda la continuità didattica sui posti ADAA, ADEE, ADMM e ADSS.

L’UST precisa che l’indicazione della continuità da parte del dirigente scolastico e la successiva conferma espressa dal docente nella domanda informatizzata non determinano automaticamente la riconferma sul medesimo alunno e neppure il mantenimento dello stesso numero di ore.

Prima della conferma, infatti, il sistema deve verificare la cosiddetta “nominabilità” dell’aspirante attraverso il cosiddetto bollettino 0. La procedura tiene conto della posizione nelle graduatorie, delle classi di concorso o tipologie di posto, delle preferenze espresse, delle tipologie di contratto richieste e delle disponibilità effettivamente presenti.

Può quindi accadere che un docente, pur avendo richiesto la continuità e pur essendo disponibile il posto, non risulti nominabile secondo le elaborazioni effettuate dal sistema.

L’UST richiama inoltre l’attenzione sull’importanza della compilazione della domanda: un numero troppo limitato di preferenze può incidere sulla possibilità di ottenere la nomina qualora le disponibilità non risultino compatibili con le scelte effettuate dall’aspirante.

Un candidato con meno punti può ottenere la nomina?

Altro tema particolarmente delicato riguarda i casi nei quali un aspirante rileva che un candidato collocato più in basso in graduatoria, oppure con un punteggio inferiore, abbia ottenuto una supplenza.

Secondo l’UST di Bergamo, questo elemento, considerato isolatamente, non dimostra necessariamente l’esistenza di un errore.

L’algoritmo deve infatti considerare contemporaneamente disponibilità, preferenze espresse, posizione e punteggio in graduatoria, ma anche eventuali titoli di riserva e precedenza.

Tra le riserve richiamate dall’Ufficio figurano quelle previste dalla Legge n. 68/1999, quelle relative al servizio civile universale e nazionale nei casi previsti dalla normativa e quelle spettanti a determinate categorie di volontari delle Forze armate. L’applicazione di una riserva può pertanto comportare la nomina di un candidato collocato in posizione successiva rispetto ad altri aspiranti.

Diverso è il meccanismo della precedenza prevista dalla Legge 104/1992. La nota chiarisce che essa opera nella scelta della sede tra aspiranti utilmente collocati per posti della stessa durata giuridica e consistenza economica e non permette di ottenere sedi che non siano state previamente offerte agli aspiranti che precedono in graduatoria.

Mancata nomina o sede diversa: decisiva la domanda delle 150 preferenze

Particolare attenzione deve essere riservata alla domanda presentata dagli aspiranti entro il 29 luglio 2026.

Il sistema procede infatti allo scorrimento considerando le disponibilità presenti in quel preciso momento, le preferenze indicate dall’interessato, la posizione in graduatoria, il punteggio e gli eventuali titoli di riserva o precedenza.

Una sede può essere assegnata solamente quando esiste una corrispondenza tra la disponibilità presente al momento dell’elaborazione e le preferenze espresse dal candidato.

Una novità importante per i turni successivi

La nota evidenzia inoltre un aspetto particolarmente significativo dell’O.M. n. 27/2026.

Le disponibilità che sopraggiungono successivamente, comprese quelle derivanti da rinunce, possono essere utilizzate nei turni successivi anche nei confronti degli aspiranti utilmente collocati che non avevano ricevuto una nomina nei turni precedenti, purché la nuova disponibilità sia compatibile con le preferenze originariamente espresse.

Pertanto, la mancata nomina in un turno non determina automaticamente l’esclusione dai turni successivi.

FeNSIR: attenzione, il funzionamento dell’algoritmo non esclude la possibilità di errori

I chiarimenti forniti dall’Amministrazione sono certamente utili per comprendere il funzionamento della procedura, ma non devono essere interpretati nel senso che ogni risultato prodotto dal sistema informatizzato sia necessariamente corretto.

La stessa complessità delle operazioni impone, secondo FeNSIR, una verifica puntuale delle singole situazioni.

L’errore è possibile.

Possono infatti rendersi necessarie verifiche sulle disponibilità effettivamente presenti nei diversi turni, sulla corretta acquisizione delle preferenze, sulla posizione e sul punteggio dell’aspirante, sull’applicazione delle riserve e delle precedenze e, più in generale, sulla corrispondenza tra i dati presenti a sistema e il risultato finale dell’elaborazione.

Per questo motivo, vedere nominato un candidato con punteggio inferiore non significa automaticamente aver subito un’ingiustizia, ma allo stesso tempo la spiegazione generale sul funzionamento dell’algoritmo non impedisce al singolo aspirante di chiedere che la propria posizione venga verificata.

È quindi opportuno evitare sia reclami fondati esclusivamente sul confronto dei punteggi sia, all’opposto, rinunciare a priori alla verifica quando emergano elementi concreti che facciano ritenere possibile un’anomalia.

FeNSIR offre agli iscritti la verifica della propria posizione

Gli iscritti FeNSIR che ritengono di aver subito una mancata nomina, un’assegnazione non corretta, un possibile superamento anomalo oppure che abbiano dubbi sull’applicazione della continuità didattica, delle riserve o delle precedenze potranno rivolgersi alla Segreteria Nazionale FeNSIR per una valutazione del singolo caso.

Per consentire una verifica efficace è consigliabile avere a disposizione la domanda delle 150 preferenze presentata, la propria posizione nelle GPS, i bollettini di nomina interessati e ogni altra documentazione utile a ricostruire la situazione.

Contatti Segreteria Nazionale FeNSIR:
e-mail: segreteria@fensir.it
tel.: 351 316 0276
tel.: 320 893 7832

Nei casi in cui dalla verifica dovessero emergere elementi concreti di irregolarità, potrà essere valutata la forma di tutela più appropriata.

La stessa nota dell’UST ricorda, peraltro, che contro i provvedimenti è possibile esperire ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni oppure ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni.

FeNSIR continuerà a seguire le operazioni di conferimento delle supplenze 2026/2027, affinché l’utilizzo della procedura informatizzata sia accompagnato dalla necessaria trasparenza e dalla concreta possibilità per ogni lavoratore di ottenere la verifica della propria posizione.

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